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SUPERFICI IN CEMENTO & RESINA · MANTOVA · MODENA · PARMA · REGGIO EMILIA · VERONA

Pavimento industriale in cemento con giunti di controllo in un capannone

Pavimenti industrialiCEMENTO · INDUSTRIALE

Pavimento industriale in cemento

Una lastra di calcestruzzo gettata in opera e finita in superficie, senza fughe e senza elementi da posare.

Il pavimento industriale in cemento è una lastra in calcestruzzo gettata in opera e finita in superficie, senza fughe e senza elementi da posare. Nasce per capannoni e magazzini, dove deve reggere muletti e scaffalature, ma la stessa tecnica risolve anche cortili carrabili, aree di manovra, portici e cantine. Pavidesign lo realizza nelle province di Mantova, Reggio Emilia, Parma, Cremona, Modena, Verona e Brescia.

Dove si usa il cemento industriale

All’interno è la soluzione standard per capannoni, magazzini, officine e locali di lavorazione: superficie continua, facile da spazzare e da lavare con la lavasciuga, senza fughe in cui si fermi lo sporco e senza giunti di posa che si sgranino sotto le ruote dei muletti.

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All’esterno risolve i piazzali, gli accessi carrabili e le aree di manovra. Rispetto alle soluzioni a elementi non si assesta a macchie e non lascia crescere l’erba nelle fughe, e su superfici grandi costa meno di qualsiasi pavimentazione posata.

Capannone con pavimento industriale in cemento, pilastri e un carrello elevatore

Spolvero al quarzo e finitura a elicottero

La resistenza di un pavimento industriale non sta nel calcestruzzo soltanto, ma in quello che si fa alla superficie mentre è ancora fresca. Lo spolvero al quarzo si sparge sul getto in presa e viene inglobato con la lisciatura meccanica: il quarzo è più duro della sabbia e resta in superficie, che è il punto dove il pavimento si consuma.

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Poi entra l’elicottero, che chiude e compatta la superficie in passaggi successivi fino alla finitura richiesta: più si insiste, più il pavimento diventa liscio e riflettente. È la lavorazione che decide sia l’aspetto sia la resistenza all’abrasione, e va fatta nella finestra giusta, né troppo presto né troppo tardi.

Lo spessore della lastra, la rete e la classe del calcestruzzo non sono standard: si definiscono sul progetto, in base ai carichi che il pavimento dovrà reggere e a cosa c’è sotto.

Frattazzatrici a elicottero al lavoro sul pavimento appena gettato

Quando si cammina sul pavimento

Finita la lisciatura si eseguono i tagli dei giunti di contrazione. Da quel momento il pavimento è già pedonabile: si cammina dal giorno successivo ai tagli. Per il traffico pesante e per la messa in esercizio si aspettano invece i tempi di maturazione del calcestruzzo, che dipendono dalla stagione.

Armatura e distanziatori pronti per il getto del pavimento industriale

Cemento spazzolato (o pettinato): la finitura antiscivolo

Quando la superficie non deve essere liscia ma deve dare presa, invece di chiuderla con l’elicottero la si riga a fresco passando la scopa: si chiama cemento spazzolato, pettinato o scopato a seconda di chi lo dice, ma è la stessa lavorazione. Le righe parallele creano un microrilievo che tiene anche con il fondo bagnato.

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È la finitura giusta per rampe, scivoli, corsie di transito, piazzali in pendenza e piste ciclabili. Si può fare in calcestruzzo grigio o pigmentato in massa, e la direzione delle righe si sceglie in cantiere: trasversale alla pendenza dove serve il massimo dell’aderenza.

Un esempio concreto: i 2 km di pista ciclabile realizzata nel 2025 per il Comune di Porto Mantovano, in calcestruzzo rosso con finitura pettinata.

Piazzale esterno in calcestruzzo con giunti e aiuole

Giunti di controllo: perché ci sono e come si decidono

I tagli che si vedono sul pavimento non sono decorativi: servono a governare il ritiro del calcestruzzo. Il getto, asciugando, si accorcia; se non gli si dà una linea preferenziale lungo cui aprirsi, si fessura dove capita. Il giunto tagliato indirizza la fessura sul fondo dell’incisione, dove non si vede e non dà fastidio.

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La distanza tra i giunti si calcola in base allo spessore della lastra e alla forma dell’area, e va rispettata: campiture troppo grandi o molto allungate si fessurano comunque. Spessore, rete di armatura e tipo di calcestruzzo si definiscono in fase di sopralluogo, in base ai carichi previsti e a cosa c’è sotto.

Pendenze e sottofondo negli esterni

All’esterno la parte che decide tutto è quella che non si vede. L’acqua va mandata via: verso una caditoia, verso il prato, verso una canaletta. Se ristagna, d’inverno gela e sulla superficie si formano lastre di ghiaccio; nel tempo il ristagno favorisce muschio e aloni.

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Le pendenze si studiano prima del getto, insieme alle quote di soglie, cancelli e chiusini: dopo il getto non si correggono.

Sotto la lastra ci vuole uno strato compattato e stabile: un calcestruzzo appoggiato su un fondo che cede si fessura comunque, per quanto sia dosato bene. Dove il terreno è stato rimaneggiato di recente lo verifichiamo prima di dare i tempi di lavorazione.

Vedi anche

Fuori dal capannone il ciclo cambia: sui piazzali carrabili lavoriamo in cemento stampato o in ghiaino lavato Sassoitalia. Se la stessa lastra deve restare a vista anche in uno showroom si passa al calcestruzzo levigato; per chiuderla e proteggerla ci sono i trattamenti, e se è già rovinata il ripristino. Tutte le lavorazioni per l’industria sono raccolte nella pagina pavimenti industriali.

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Ti diciamo cosa serve davvero per il tuo pavimento, anche al telefono.

Le zone in cui lavoriamo

Pavidesign ha sede a Villastrada di Dosolo, in provincia di Mantova, e realizza pavimenti industriali in cemento nelle province di Mantova, Reggio Emilia, Parma, Cremona, Modena, Verona e Brescia.

Zona servitaDati: Natural EarthApri in Google Maps

Dove lavoriamo

Squadre nostre dalla sede di Dosolo (MN), nelle province di Mantova, Verona, Brescia, Cremona, Parma, Reggio Emilia, Modena e dintorni. Sopralluogo e preventivo gratuiti.

Via U. Sabbadini 16 · Villastrada (MN)

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Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Come si pulisce un pavimento in cemento industriale?
Spazzatrice o lavasciuga con detergente neutro. Essendo una superficie continua non ci sono fughe in cui si accumuli lo sporco, quindi un passaggio basta. Vanno evitati gli acidi, che aggrediscono il cemento.
Che tipo di calcestruzzo si usa per i pavimenti industriali?
Dipende dai carichi previsti e dal sottofondo. Classe di resistenza, spessore della lastra e rete di armatura si definiscono in sopralluogo: è lì che si decide se basta una lastra ordinaria o se serve un pacchetto più robusto.
Si può colorare?
Sì, con pigmento in massa nel calcestruzzo oppure con trattamenti superficiali. Il colore in massa è quello che dura di più, perché non è uno strato sopra la superficie.
Quanto costa un pavimento industriale al mq?
Dipende dallo spessore richiesto, da quanto lavoro serve sul sottofondo, dall’accessibilità del cantiere alla pompa e dalla dimensione della superficie: su metrature grandi e regolari il prezzo al metro scende, su aree piccole o frammentate sale. Il numero lo diamo dopo il sopralluogo, che facciamo senza impegno.
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